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Mettiamo tutti a conoscenza dell'ultima nota a firma congiunta delle tre associazioni sul tetto di spesa 2016.

EMAIL PEC

AL COMMISSARIO SCURA, AL SUBCOMMISSARIO URBANI, AL DG FATARELLA

OGGETTO: DCA 25/2016 - tetti di spesa 2016; Tetti di spesa 2017.

Come è noto, il DCA 25/2016 stabilisce i tetti di spesa per l’assistenza specialistica da privato per l’anno 2016. In proposito stabilisce altresì, una riduzione del tetto regionale di ca. 5 milioni di euro, rispetto all’anno precedente, quale stima dell’impatto delle misure… di cui al DM 9 dicembre 2015, con accantonamento della somma complessiva in GSA, somma derivante quindi dai presunti risparmi legati agli effetti del cd Decreto Lorenzin sulle condizioni di prescrivibilità ed appropriatezza delle prestazioni sanitarie.

Tali risorse sono poi confluite nel finanziamento dei ricoveri delle case di cura private accreditate così come riporta il DCA 27/2016 che individua euro 3.985.913,00 derivanti dalla riduzione dell'acquisto, dai soggetti erogatori privati accreditati, di prestazioni inappropriate di specialistica ambulatoriale di bassa complessità. Iniziativa da noi contestata sin dall’origine.

Sin da marzo 2016, tuttavia, una circolare del ministro Lorenzin indebolisce la portata del citato decreto ministeriale abolendo il regime sanzionatorio da questo introdotto, quindi inficiandone sensibilmente gli effetti sulla riduzione della spesa sanitaria, così come più volte segnalato dalle nostre associazioni di categoria al Dipartimento salute ed all’Ufficio commissariale.

Alla luce dell’evoluzione della mole di prestazioni specialistiche prescritte nell’ambito del SSR ed erogate ad oggi sui territori provinciali, si è constatata l’inadeguatezza delle risorse attribuite all’assistenza specialistica da privato per il corrente anno. Le previsioni si fondavano sugli effetti del cd DM Lorenzin, stroncati poi dalle rideterminazioni ministeriali di marzo scorso, che hanno comportato una ripresa delle prescrizioni facendo ritornare, da settembre in poi, la erogazione di prestazioni ai livelli dello scorso anno, se non superiori, ribaltando quindi i presupposti che hanno spinto i commissari ad acta a stornare risorse dalla specialistica, quindi della prevenzione, in favore dei ricoveri da privato.

Tale situazione è certificabile immediatamente, rilevando le produzioni rendicontate coi flussi informativi degli erogatori.

Anche le ASP sono state invitate a rilevare la problematica segnalandone gli elementi alle competenti autorità regionali e commissariali, conformemente a quanto previsto dallo stesso DCA 25/2016, laddove stabilisce: Monitorare l'andamento delle prestazioni erogate mensilmente dalla strutture accreditate e contrattualizzate sia al fine di segnalare eventuali scostamenti rispetto alla programmazione e sia eventuali discrasie rispetto ai bisogni assistenziali della popolazione di riferimento proponendo opportuno correttivi ai tetti di spesa già assegnati.

Per questi motivi riteniamo opportuno un confronto finalizzato alla analisi dei dati sulla effettiva domanda di prestazioni specialistiche ambulatoriali sulla regione ed alla revisione del tetto di spesa 2016 di cui al DCA 25/2016 in modo da sterilizzare all’origine i contenziosi che inevitabilmente conseguirebbero alle problematiche sopra richiamate, se non corrette. Ciò consentirà di porre le basi di una ancora migliore programmazione per l’anno 2017.

      Cordialmente.

                                                                                                              

In relazione alla precedente news in cui abbiamo descritto la possibilità di recuperare l'extrabudget degli anni 2011-2016 avvalendoci di quanto stabilito dalla recente sentenza della Cassazione, stiamo organizzando un incontro presso lo studio legale Paolini per discuterne.

E' opportuno che chiunque sia interessato, dia un cenno di interesse alla riunione che si terrà secondo la disponibilità dell'avv. Paolini che a breve ci darà le date possibili.

E' sufficiente inviare una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

in cui scrivere: SONO INTERESSATO, specificando la propria struttura sanitaria.

appena sapremo quando si potrà svolgere l'incontro, comunicheremo agli interessati la data.

rammentiamo che l'azione è gratuita.

Ci saranno costi solo in caso di vittoria

Saluti

 

 

 

Tempo fa abbiamo diffuso la nota inviataci dall'avv. enzo Paolini che ci informava di una sentenza storica della Cassazione con cui la Corte ha stabilito che, nelle azioni di recupero dell'extrabudget, è in capo all'ASP e non più a noi, l'onere della prova.

Ciò significa che sarà l'ASP/Regione a dover dimostrare:

  • che c'è la programmazione regionale sui fabbisogni ( dove si stabilisce un numero di prestazioni superiore a quelle acquistate...)
  • che c'é la programmazione regionale sui tetti regionali di spesa ( annullata dal TAR quella relativa agli anni 2014 e 2015)
  • che sono stati seguiti corretti criteri di attribuzione dei budget ai singoli erogatori (cosa vera solo per alcuni anni e con molte riserve su ogni caso)

E' evidente che in una causa ispirata alla citata sentenza, ASP e/o Regione avrebbero vita difficile a dimostrare di avere le carte in regola.

Anche per il corrente anno 2016, ASA FEDERLAB e ANISAP hanno inviato una nota via PEC al DG Mauro dell'ASP di Cosenza con cui da una parte abbiamo apprezzato la trasparenza del DG che ha trasmesso ogni documento utile all'interpretazione dei criteri seguiti, dall'altra abbiamo elencato alcuni punti critici che sono stati contestati:

  • in alcuni casi le proiezioni non appaiono coerenti con la formula dichiarata e circa 400mila euro risultano attribuiti senza ragione;
  • sono stati attribuiti fondi per la riduzione delle liste di attesa su prestazioni anomale ( ad esempio la glicemia) e non sono state tenute in conto prestazioni storicamente interessate da importanti attese ( ad esempio RM Cranio con mdc e cariotipo).
  • non si è tenuto conto del diverso andamento degli effetti del decreto Lorenzin che ci hanno visto in calo la prima metà dell'anno in corso, in ascesa nella seconda metà, al punto da far prevedere anche per il 2016, un consistente sforamento del tetto di spesa.
  • altri elementi, terminando con la richiesta di incontro e confronto per giungere alla concetazione di un criterio più confacente alle nostre realtà per il futuro

Stiamo organizzando una assemblea anche alla presenza dell'avv. Paolini per, eventualmente, affidare al suo studio la gestione di questa nuova e diversa vertenza.

Tra l'altro, tale vertenza sugli ultimi 6 anni sarà del tutto gratuita. Avremo da pagare il legale solo in caso di vittoria.

A breve daremo ulteriori notizie

Saluti

E' stata diffusa dalle ASP via PEC una nota del DG Fatarella che "chiarisce" alcune procedure per gli obblighi di cui al DCA 112/2016 sulla riorganizzazione della rete.

E' appena il caso di precisare che gli allegati a corredo della domanda di cui parla la nota si riferiscono, evidentemente, all'ipotesi di realizzazione di una nuova struttura, ad esempio un laboratorio centralizzato non aperto al pubblico e/o un accentrato riorganizzato ed ampliato.

E' evidente che ogni novazione strutturale, costruzione o ampliamento che sia, richiede una serie di documenti da predisporre, ivi compresa la autorizzazione comunale ex art. 8-ter D.Lgs. 502/92 e s. m. e i.

La tipologia 5, rete-contratto tra laboratori autonomi ed equiordinati finalizzata alla sola gestione del contratto di budget unitario, non comportano produzione di documenti, se non l'atto con cui si sancisce l'aggregazione.

Resta il fatto che, qualora si realizzasse un'aggregazione tra un laboratorio accentrato e più punti prelievi, scatterebbe l'obbligo dell'autorizzazione comunale ed altro che vedrebbe, nei tre mesi scarsi disponibili fino al 28 febbraio, un termine troppo risicato, anche in considerazione delle festività.

Le associazioni ASA, Federlab ed Anisap hanno già chiesto un incontro con il cd gruppo operativo del Dipartimento per la gestione di tutta la materia oggetto del DCA 112.

Sono da chiarire e correggere le norme che regolamentano il service e la tabella degli esami classificati per settore, di cui all'allegato 4 del dca. In particolare le associazioni hanno chiesto la reintroduzione degli esami tiroidei nell'elenco relativo ai laboratori generali di base ed il ripristino di tutto ciò che era previsto dagli allegati della Legge Regionale 9/84.

In quella sede affronteremo anche le perplessità che abbiamo sulla gestione della domanda da presentare entro il 28 febbraio 2017, specie appunto sulla documentazione accompagnatoria.

Saluti